Il Taijiquan in breve..

 
Tante sono le leggende che narrano la nascita del Taiji quan; al leggendario imperatore della prima dinastia Hsia (2205 – 1766 a.C.) si devono rivelazioni sulla trasformazione continua dell’universo. Queste rivelazioni, racchiuse in diagrammi di un antichissimo libro della saggezza cinese, detto "Il Libro dei Mutamenti", hanno frequenti e mirate analogie con il pensiero legato al Taiji moderno.
Ad un monaco, probabilmente vissuto tra il 618 ed il 906 a.C., viene imputata l’invenzione del Taiji: si narra che questa invenzione sia stata ispirata all’osservazione di una lotta fra un serpente ed un passero; si dice inoltre che, un altro monaco, imparò il Taiji in sogno.
Quello che si conosce sulle origini di questa pratica è legato a molti miti e leggente del mondo cinese, ma è cero che ha origini profonde ed antichissime.
Vi sono molti differenti stili del Taiji, ma i più praticati sono cinque: Yang, Chen, Wu, Sun e Woo.
La pratica del Taiji, largamente diffusa in Cina, si sta insinuando anche nella realtà occidentale e gli scopi benefici di tale pratica fanno si che sempre più persone si avvicinino al Taiji, con sempre maggior fiducia.
Il Taiji, infatti, svolto con costanza, porta al rilassamento, alla conoscenza di se, alla capacità sempre maggiore di concentrazione. Non si deve comunque dimenticare che il Taiji quan è un’ottima difesa personale ed aiuta a mantenersi in forma, sia fisicamente che psicologicamente.
Sono ormai tanti anni che la Pol.S.Rita organizza con grande successo corsi di Taiji, curando gruppi di principianti, di amatori e di agonisti. Questi ultimi partecipano tutti gli anni alle gare federali indette dalla F.I.Wu.K., ed ottengono sempre ottimi piazzamenti.