Il Sanda in breve... |
|
|
Il Wushu si divide in due
fondamentali tipologie: il "Taolu", o forme, ed il "Sanda", o
combattimento. Il Sanda è combattimento libero e nello studio di questa
disciplina bisogna passare attraverso tre tappe fondamentali: la prima
è quella del rafforzamento fisico, l'aumento della resistenza, la
capacità nella lotta e nella caduta a terra; la seconda tappa è
l'apprendimento dell'attacco, attraverso lo studio di tecniche di
calcio, pugno, gomito, ginocchio ecc.. La terza tappa, ma non per
questo poco importante, è quella della difesa, con l'apprendimento di
schivate senza contatto, di parate e di cadute a terra. In gara ci sono
regole per la salvaguardia del combattente: ad esempio è vietato
colpire l'avversario alla nuca, al collo, ai genitali. Non si può
colpire di gomito o di ginocchio al viso ed è vietato colpire
ripetutamente l'avversario in testa. Inoltre, sempre per evitare
spiacevoli inconvenienti, occorre portare protezioni e non affondare i
colpi in modo sconsiderato. Non è la forza fisica, infatti, che segna
la differenza fra un buon praticante di Sanda ed uno mediocre: la
strategia, il saper cogliere e capire le debolezze dell'avversario e la
concentrazione sono infatti i requisiti necessari per svolgere il Sanda
in tutta la sua bellezza ed efficacia.
|
|